Biografia

 
Le tre sorelle Fontana: Zoe, Micol e Giovanna.

La storia delle Sorelle Fontana ( Zoe, Micol e Giovanna), inizia nei primi del novecento a Traversetolo, una piccola frazione di Parma, dove le tre sorelle venivano avviate, seguendo la tradizione familiare, al mestiere sartoriale. Diverse per molti aspetti, in comune avevano il desiderio di affermazione, il bisogno di spaziare, il sogno della conquista.

La più grande, Zoe, decise un giorno di lasciare il paese natale per una grande città; indecisa tra il nord e il sud lasciò al destino la scelta. Avrebbe preso il primo treno che transitava in stazione. Quel treno era diretto a Roma. Così come ogni fiaba che si rispetti iniziò l'avventura delle Sorelle Fontana.


Roma offrì alle tre sorelle diverse possibilità.

L'inizio fu difficile ma la grande occasione fu portata loro dalla prima cliente importante: Gioia Marconi, la figlia del grande scienziato che si fece confezionare una serie di abiti che riscossero successo, e questo significò una serie di fantastiche clienti dai nomi prestigiosi, come quello
di Linda Christian che si affidò a loro per l'abito da sposa in occasione del suo matrimonio a Roma con Tyrone Power.

Fu il matrimonio del secolo: cinegiornali e rotocalchi furono invasi dalle immagini di questi due celebri personaggi. Arrivò così in America l’eco delle sorelle Fontana artefici di una moda italiana che era in concorrenza con quella francese ormai affermata e molto costosa.

Il matrimonio, l’abito bianco divennero argomento principale per tutte le ragazze da marito. Subito dopo Maria Pia di Savoia si fece confezionare l’abito nuziale dalle celebri sorelle. Margaret Truman, figlia del Presidente degli Stati Uniti si fece confezionare il corredo oltre l’abito da sposa.
Hollywood scopre Roma.

L'invasione di attori celebri, di registi e di produttori movimentò la quiete di una città che era rimasta assopita per un lungo periodo. Mirna Loy, Barbara Stanwich, Michelle Morgan e molte altre ma, la più assidua cliente fu Ava Gardner che ebbe un lungo rapporto con le sorelle Fontana. Per lei fecero una serie di abiti da film come “La contessa scalza”, “Il sole sorge ancora” ed altri famosi degli anni Cinquanta.

Per alcuni anni le Sorelle Fontana si sono occupate anche di arte contemporanea con una serie d'iniziative e premi. L’idea più originale e assolutamente innovativa fu quella di fondere arte e moda tramite il tessuto stampato. Presenti nell'Archivio della Fondazione due abiti: il primo realizzato con tessuto stampato di Mocchetti tratto dall'opera pittorica di Eliano Fantuzzi e il secondo stampato da Bedetti e Bedraglio che riprende un’opera di Nuvolo.

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